Il progetto e-Fobie mira a curare determinati tipi di fobie con metodi fino ad ora non utilizzati causa mancanza della tecnologia necessaria, che tuttavia si basano su teorie già affermate nella psicologia tradizionale per la cura convenzionale.
La teoria su cui si basa il progetto è la pre-visualizzazione di un’esperienza.

Ad esempio la paura dell’acqua, il senso di annegamento che provoca l’idea di un’immersione, sono attualmente curati cercando di far vivere l’esperienza del nuoto facendo immedesimare il paziente nell’ambiente che provoca la fobia.
Si utilizzano tecniche di rilassamento, di immaginazione guidata, basate sulla capacità del paziente di immaginarsi in una situazione con la consapevolezza però di essere al sicuro.
Il progetto e-Fobie, ritenendo la cura tramite pre-visualizzazione l’unica strada per la cura di determinati tipi di fobie, mira a mettere a disposizione dei centri di cura e degli psicologi, nonché a disposizione in primo luogo dei pazienti fobici, la tecnologia necessaria al buon esito della cura, eliminando quello che attualmente è il più grande limite di questa terapia: l’impossibilità da parte del paziente di creare artificialmente un’esperienza.
Sono necessarie le competenze tecniche nel settore della realtà virtuale immersiva, al servizio delle conoscenze scientifiche delle metodologie della psicologia tradizionale.
L’obiettivo tecnologico da raggiungere è costituito da postazioni di cura con caschetto stereoscopico e strumenti di biofeedback per il monitoraggio dei parametri corporei, in cui il paziente possa vivere un’esperienza precisa, in condizione di tranquillità.
La voce guida dello psicologo guida il paziente mettendolo a suo agio nell’ambiente che provoca la fobia.

Inoltre particolare attenzione all’interno del progetto, essendo assolutamente da considerarsi come progetto pilota a livello mondiale nel settore, sarà data alla possibilità di fruizione ed aggiornamento riguardo il livello di sviluppo da qualsiasi parte del mondo tramite Internet, lasciando alle strutture interessate la volontà di dotarsi o meno degli strumenti necessari alla completa fruizione (il caschetto, la postazione), ma con la possibilità di fruire comunque con un normale computer di ultima generazione dei contenuti del progetto.
Ovviamente le strutture che usufruiranno tramite computer saranno presumibilmente utenti interessati allo sviluppo della tecnologia o centri di cura / psicologi, che vorranno valutare il progetto.
I centri che effettivamente si avvarranno di questa metodologia saranno interessati in prima persona a dotarsi dell’apparecchiatura hardware necessaria ad una piena fruizione. |